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La principale festa nazionale australiana è una giornata speciale, da dedicare al divertimento e alla buona compagnia. Ecco perché l’Australia Day è un ottimo motivo per trovarsi in zona il 26 gennaio.

L’Australia Day in poche parole

In ogni Stato australiano, il 26 gennaio si celebra la principale festa nazionale del Paese, l’Australia day. È un momento per riflettere sulla varietà etnica e la storia australiana, le tradizioni e le culture delle diverse popolazioni che vivono nel down under.

In questa occasione si festeggia la terra australiana, la democrazia, la libertà e soprattutto la gente: dagli aborigeni agli abitanti delle Isole dello stretto di Torres (in Australia da più di 65.000 anni), da chi è insediato in Australia da generazioni a chi vi si è trasferito da poco. Ma l’Australia Day è molto più di questo.

Origine dell'Australia Day

L’origine dell’Australia Day

La data del 26 gennaio per i festeggiamenti dell’Australia day è cambiata nel tempo: inizialmente l’anniversario era celebrato solo dai coloni europei per trasformarsi poi in una celebrazione nazionale dedicata alle diverse popolazioni della nazione.

Dalla controversia del passato…

Prima del 1770, infatti, la terra australiana era popolata solo dagli aborigeni. Fu il 22 agosto di quell’anno che il capitano James Cook sbarcò a Possession Island innalzando la bandiera del Regno Unito e dando inizio alla colonizzazione del Paese. Non fu quindi un caso che il Giorno della Fondazione all’inizio fosse festeggiato esclusivamente a Sydney, per essere riconosciuto nel tempo anche in Tasmania, Victoria, Queensland, Australia Occidentale, Australia Meridionale e Nuova Zelanda.

La campagna ufficiale per istituire le celebrazioni il 26 gennaio in tutto il Paese ebbe inizio nel 1930 e si concluse con successo cinque anni più tardi. Ciononostante molti aborigeni consideravano la data un giorno di lutto: per i leader delle popolazioni autoctone l’Invasion Day ricordava i maltrattamenti subiti da parte degli australiani bianchi e la mancanza di diritti del loro popolo.

…all’integrazione del presente

Fu solo nel 1994 che tutti gli Stati australiani adottano il 26 gennaio come giorno festivo. La situazione era infatti cambiata. Il dibattito tra cultura aborigena e non aborigena (di origini europea) rimaneva aperto, ma l’integrazione era finalmente iniziata. Le prime mosse del governo si sono viste nel 2000 con il movimento Close the gap – dove per gap si intende il divario di vita media tra aborigeni e non aborigeni, che è di circa 15 anni. Il governo si sta mobilitando con determinazione per l’inserimento degli aborigeni nella società e oggi quattro australiani su cinque riconoscono il valore dell’Australia Day, vissuto non come semplice giorno di vacanza.

Australia Day bandiera

Come si festeggia l’Australia Day

Più della metà della popolazione festeggia l’Australia Day prendendo parte a eventi organizzati dai governi statali, dai consigli o dalle comunità locali, oppure condividendo il proprio tempo con familiari e amici.

L’Australia day si festeggia in modo diverso a seconda dello Stato, della regione, della città o del paese in cui si risiede. Normalmente si assiste a spettacoli con fuochi artificiali e di musica, in cui sono previsti canti popolari e tradizionali. Talvolta si partecipa a parate di vario genere, in cui le persone indossano cappelli con i colori nazionali e si dipingono sul volto la bandiera australiana. Le stesse città sono addobbate con stendardi, canguri gonfiabili e ghirlande.

Non mancano lauti pranzi in famiglia o tra amici, eventi sportivi, giochi e relax in spiaggia, in campagna o nei parchi. Insomma, si tratta di una giornata di svago e di riposo, un’occasione per stare in compagnia divertendosi. Chiunque si trovi a trascorrere in Australia in quel periodo, anche se non originario della zona, non può fare a meno di lasciarsi coinvolgere da una giornata così unica.

Le cerimonie tipiche dell’Australia day

Oltre la metà della popolazione partecipa ogni anno alle celebrazioni organizzate per l’Australia Day. Alcune di queste vengono celebrate in tutto il Paese:

    • Cerimonia di cittadinanza
      Non è un caso se più di 16.000 persone scelgono l’Australia Day per diventare cittadini australiani: la cittadinanza permette di essere considerati australiani al 100% e garantisce maggiori diritti, tra cui il voto, la possibilità di assumere cariche pubbliche e di viaggiare con un passaporto australiano.
    • Cerimonia di affermazione
      In questa occasione chiunque lo desideri può affermare la propria lealtà e il proprio impegno nei confronti dell’Australia e della sua gente: è un’opportunità per esprimere il proprio orgoglio e spirito nazionale e di celebrare valori condivisi attraverso la ripetizione in coro dell’affermazione.
    • Altre cerimonie
      L’Australia Day è anche il giorno scelto per la consegna di importanti premi nazionali molto prestigiosi, come l’australiano dell’anno, e di riconoscimenti riservati ad alcune personalità civili degne di merito.
      In molte città, infine, si possono ammirare le esibizioni aeree dell’Air Force australiana.
Australia Day come festeggiarlo

Perché essere in Australia durante l’Australia Day

Partecipare all’Australia Day è un modo unico per riflettere sulla complessa storia del down under, per conoscere un popolo multietnico che cerca di valorizzare ogni sua cultura, per vedere con i propri occhi come viene festeggiata la principale festa nazionale del Paese.

In questa occasione si conoscono alcuni radicati usi e costumi australiani, si scoprono i valori condivisi dalle persone e ci si abbandona ad uno stile di vita rilassato che contraddistingue questa parte del sud del mondo.

L’Australia si può conoscere in modi diversi: con un anno all’estero, frequentando l’università, partecipando a un corso di lingua o un viaggio solidale, da ragazza alla pari o teacher assistant, oppure con il visto vacanza-lavoro o in una semplice vacanza. E uno dei modi migliori per iniziare a scoprirla, è proprio partecipando a una ricorrenza speciale come l’Australia Day.

Chiara Zotti

Author Chiara Zotti

Il contatto con i WEP Buddies è la mia soddisfazione quotidiana. Ho vissuto un anno oltre il circolo polare svedese. Amo l’architettura, la fotografia analogica e le maschere di teatro.

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