Venerdì 31 gennaio 2020 verrà ricordato come il giorno in cui il Regno Unito ha definitivamente preso le distanze dall’Unione Europea. Questo lungo processo, la Brexit, che effetti avrà sulle normative per chi vuole studiare in UK?

La Brexit ha scosso l’equilibrio dell’Unione Europea e sono nati numerosi interrogativi sul futuro delle persone che desiderano studiare e lavorare in questo paese. Sarà ancora possibile fare domanda per un prestito governativo? Sarà necessario il visto turistico per visitare il paese? Chi ha intrapreso gli studi sarà legittimato a concluderli senza l’aumento delle tasse universitarie?

In questo periodo di transizione molti dettagli devono ancora essere definiti, ma alcune linee guida sono disponibili per chi vuole sperimentare il sistema scolastico inglese. Vediamo caso per caso quali sono gli effetti della Brexit per chi è interessato a studiare in questo paese.

Università all'estero nel Regno unito

Cosa cambia per chi ha meno di 18 anni e vuole studiare in UK

Studiare per un trimestre, semestre o anno scolastico in Gran Bretagna è un’esperienza che cambia la vita. Gli studenti che desiderano intraprendere questa avventura possono ancora sognare di partire. Per i programmi accademici in atto, ovvero durante il periodo scolastico 2019-2020, gli effetti della Brexit sono al momento minimi: non è necessario avere un passaporto per entrare nel paese né richiedere un visto.

Gli stessi procedimenti si applicano per i programmi estivi e che destano l’attenzione di molti ragazzi italiani perché consentono di svolgere tutte le attività nella pausa scolastica estiva, senza perdere giorni di scuola. Sarà quindi possibile continuare a partecipare a queste esperienze per l’estate 2020.

Cosa cambia per chi vuole fare l’università nel Regno Unito

Vi è qualche certezza in più per gli studenti universitari all’estero attualmente iscritti ad un corso di laurea in UK. Questi ragazzi hanno il diritto di concludere il proprio ciclo di studi, che si tratti di bachelor o master, senza costi aggiuntivi. Gli sarà quindi permesso di richiedere i prestiti governativi, quali lo student loan, per la retta scolastica o per l’alloggio.

Tutto questo è possibile per chi era già iscritto prima del 31 gennaio 2020 e per chi si iscriverà nell’anno accademico 2020/2021.

In vista dei cambiamenti più rilevanti che avverranno a partire da giugno 2021, ogni studente è tenuto a richiedere l’EU Settlement Scheme. Si tratta di una richiesta formale di soggiorno per ottenere lo status di residente permanente o provvisorio. Questo consentirà a lavoratori e studenti di rimanere nel Regno Unito per la durata che necessitano. La domanda è compilabile online e non richiede alcun pagamento.
Il termine ultimo per la presentazione del EU Settlement Scheme è il 30 giugno 2021.

Quali sono i primi effetti della Brexit?

Per chi desidera fare un anno scolastico in Gran Bretagna è bene considerare che con l’uscita dall’Unione Europea gli studenti italiani saranno tenuti a farsi carico delle tasse scolastiche, aumentando sensibilmente il costo del programma.

Per gli studenti universitari gli effetti della Brexit sono stati annunciati da Michelle Donelan, Minister of State for Universities, Science, Research and Innovation, il 30 giugno 2020: è stato confermato che tutti gli studenti iscritti all’anno accademico 2020-2021 potranno ancora usufruire delle agevolazioni economiche previste dello stato, quali lo Student Finance, per l’intera durata dei propri studi.

Tutte le nuove iscrizioni a partire da giugno 2021 e relative all’anno accademico 2021-2022 non saranno invece idonee alla richiesta del prestito governativo.

Ragazze di spalle su una scogliera inglese

Studiare in UK è ancora possibile?

Sì, anche dopo la Brexit puoi ancora studiare nel Regno Unito. La sua presenza nell’Unione Europea ci ha aiutato per anni a vedere la possibilità più vicina, ma questo periodo di transizione non minaccia il tuo desiderio di studiare nei prestigiosi atenei inglesi o di frequentare una scuola secondaria locale.

Benché la maggior parte delle modifiche con l’uscita dall’Unione Europea diventeranno più chiare in seguito del giugno 2021, possiamo sperare che il desiderio del Regno Unito di accogliere studenti da tutto il mondo continui a sopravvivere nonostante la Brexit. Le scuole e le università si dichiarano infatti aperte alla possibilità di protrarre ogni programma che preveda il coinvolgimento di studenti europei ed extraeuropei all’interno dei loro istituti. Rimane invariata anche la possibilità di usufruire del roaming per tutta la durata dell’anno 2020, agevolando gli spostamenti per studenti e turisti.

Sara Nosenzo

Author Sara Nosenzo

In WEP mi occupo di materiale promozionale, cartaceo e digital. Ho vissuto 3 mesi a Bruxelles per uno stage. Adoro scrivere storie di fantasia, spesso di notte, i film e le serie in lingua originale.

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