Per chi sta pensando di passare un periodo di studi in Francia, il primo passo da compiere è capire come funzionano le sue scuole: ecco tutte le informazioni necessarie per sapere come è suddiviso il percorso formativo, quali sono le materie obbligatorie e facoltative e come viene valutato uno studente francese.

La scuola francese è una delle destinazioni più popolari per chi sceglie di fare un’esperienza di studio come l’anno all’estero. Ma prima di decidere se partire, è importante conoscere ogni aspetto del sistema scolastico americano. Voti scolastici, orari, materie e attività extrascolastiche: c’è tanto da scoprire. Qui troverai tutto quello che ti serve conoscere.

I punti di forza del sistema scolastico francese

Come tutti i sistemi scolastici, anche quello francese ha particolari punti di forza che rendono la scuola francese una delle delle destinazioni più popolari per chi sceglie di fare un’esperienza di studio come l’anno all’estero. Principalmente, questi si possono riassumere in:

Valutazione delle competenze e non voti

La tendenza è di valutare i propri studenti senza l’uso dei voti. In questo modo si tenta di evitare lo spirito di competizione e di favorisce l’interesse per l’apprendimento.

Infrastrutture migliori

Le scuole francesi si trovano in edifici moderni o ristrutturati e sono dotati della strumentazione necessaria per l’apprendimento: computer e tablet, laboratori con apparecchiature specifiche, palestre attrezzate…

Approccio empirico

Le modalità di insegnamento sono decisamente più pratiche, soprattutto per quanto riguarda le materie scientifiche. Alle medie, ad esempio, durante le ore di scienze di esaminano gli organi degli animali, mentre all’università sono previsti degli stage. Si predilige un metodo che avvicina maggiormente i ragazzi al mondo del lavoro.

Educazione gratuita

Le scuole pubbliche sono davvero gratuite. I ragazzi devono comprare solo quaderni e penne. I testi scolastici e le escursioni sono a carico della scuola, spesso pagate grazie a finanziamenti o progetti europei. Anche l’università ha costi pressoché irrilevanti, poche centinaia di euro all’anno.

Scuola laica

Studiare la storia delle religioni permette di acquisire una maggiore conoscenza di altre culture e favorisce il dialogo tra di esse. Conoscere le varie confessioni permette di avere più elementi per capire la realtà sempre più multietnica in cui siamo immersi.

Meno compiti a casa

I ragazzi trascorrono molte ore a scuola, motivo per cui la mole di lavoro da svolgere a casa è inferiore. Si cerca di stimolare gli studenti durante l’orario scolastico e di esaurire l’apprendimento in classe.

La suddivisione delle scuole francesi

In Francia esistono sia scuole pubbliche che private. Tuttavia, la differenza tra le due diverge sensibilmente rispetto all’impostazione che abbiamo in Italia.

  • La grande differenza con il nostro sistema è che entrambe garantiscono la stessa qualità della didattica e lo stesso tipo di istruzione agli studenti: in tutti e due i sistemi si frequentano le stesse materie, si segue lo stesso programma e si applicano le stesse riforme scolastiche.
  • Anche i professori hanno la medesima formazione: sono tutti dipendenti pubblici statali e devono sostenere un unico concorso di abilitazione, anche se sono tenuti a segnalare per quali tipi di istituti concorrono.
  • Una terza differenza è che nel privato le scuole sono perlopiù cattoliche. Se nelle scuole pubbliche, completamente laiche, l’insegnamento della religione è inserita all’interno di storia, nelle scuole private per fare religione si prevedono ore aggiuntive. Per essere più precisi in entrambi i tipi di istituti si insegna storia delle religioni durante le lezioni di storia, ma nelle private si affronta anche l’aspetto più spirituale della materia in ore a parte. Tuttavia, queste non sono obbligatorie e gli studenti possono scegliere di non frequentarle.

Quali sono quindi i motivi per scegliere una privata invece di una pubblica?

Oltre alla questione legata alla religione, spesso i genitori sperano i ragazzi siano seguiti di più e accompagnati con più attenzione nel loro percorso di formazione. Inoltre, visto che in Francia si frequenta la scuola assegnata a seconda della propria residenza, per garantire la mixité sociale, alcune famiglie che abitano in zone disagiate o difficili preferiscono inserire il proprio figlio in una scuola diversa da quella dell’area in sono domiciliati.

Il percorso formativo in Francia

Il percorso formativo nella scuola francese va dall’asilo al dottorato. Vediamo quali sono i vari step e come si contraddistinguono tra loro.

Schema del sistema scolastico francese

01

École maternelle (asilo)

La scuola materna francese è obbligatoria e si inizia all’età di tre anni e ne dura tre. Come la scuola elementare è gestita dai comuni.

  • Petite Section – età: 3-4 anni
  • Moyenne Section – età: 4-5 anni
  • Grande Section- età: 5-6 anni

02

École élémentaire (scuola elementare)

La scuola elementare francese si inizia all’età di sei anni e ne dura cinque.

  • CP – Cours Préparatoire – età: 6-7 anni
  • CE1 e CE2 – Cours Élémentaire 1 e 2 – età: 7-9 anni
  • CM1 e CM2 – Cours Moyen 1 e 2 – età: 9-11 anni

La principale differenza nel passaggio tra materna ed elementare è il cambio dei maestri, che alle elementari sono uno o al massimo due. Interessante sapere che molto spesso l’asilo si trova nella stessa struttura, fattore che favorisce la continuità nel percorso.

03

Collège (scuola media)

La scuola media francese si inizia all’età di 11 anni e ne dura quattro.

  • Sixième – 6ème – età: 11-12 anni
  • Cinquième 5ème – età: 12-13 anni
  • Quatrième – 4ème – età: 13-14 anni
  • Troisième – 3ème – età: 14-15 anni

La principale differenza nel passaggio tra elementari e medie è il cambio dei professori, che alle medie sono più di uno.

04

Lycée (scuola superiore)

Le scuole superiori in Francia si iniziano all’età di 16 anni e ne durano tre.

  • Seconde – 2nde – età: 15-16 anni
  • Première – 1ere – età: 16-17 anni
  • Terminale – età: 16-18 anni

Per quanto riguarda i tipi di scuola esistono principalmente tre percorsi, tutti identificati con il termine “Lycée”. Vediamo quali sono i licei in Francia.

    • Voie/Lycée Général

Corrisponde indicativamente al nostro liceo e prevede tre indirizzi: lo scientifico (S – Scientifique), il classico (L – Littéraire) e l’economico-sociale (Économique et Social – ES). I tre indirizzi si trovano sempre in un’unica struttura, quella del Lycée Général appunto.

    • Voie/Lycée Technologique

Corrisponde in linea di massima alla nostra scuola tecnica. I rami sono moltissimi: industria dello sviluppo sostenibile (informatica, architettura, energia e ambiente…), disegno industriale, tecniche di laboratorio (chimica, biochimica, fisica…), tecniche socio-sanitarie, tecniche di gestione (marketing, comunicazione, contabilità…), tecniche della musica e della danza, agronomia, settore alberghiero…

    • Voie/Lycée professionnel

Corrisponde genericamente alla nostra scuola professionale. È l’opzione di chi intende specializzarsi in una professione e iniziare a lavorare il prima possibile. Consente infatti di sostenere il CAP all’età di 16 anni (età fino alla quale è prevista l’istruzione dell’obbligo), una certificato con il quale si può smettere di studiare prima di fare l’esame di maturità a 18 anni. In queste scuole gli studenti sono spesso impegnati in stage utili per conoscere il mondo del lavoro.

La grande differenza rispetto al sistema scolastico italiano è che le scuole superiori francesi sono elitarie. Ciò significa che per accedere a determinati istituti è necessario aver superato l’esame delle medie con una determinata votazione.

05

Université (università)

Dopo il tentativo di equiparare i sistemi europei, il percorso universitario francese non differisce di molto da quello italiano. Esistono tuttavia alcune differenze per chi decide di frequentare questa Università all’estero.

Come già avviene per la scelta della scuola superiore, ad esempio, l’accesso alle università dipende dal tipo di istituto frequentato e dalla media scolastica.

Esistono inoltre tre percorsi differenti:

  • Université: prevede un ciclo di studi triennale (Licence) e uno biennale (Master) e in linea di massima non prevede test di ammissione perché non è a numero chiuso. Accanto alle classiche università, perlopiù pubbliche, esistono percorsi di formazione professionale che terminano con il Diplôme Universitaire de Technologie (DUT) o il Brevet de Technicien Supérieur (BTS), dopo il quale si può proseguire per un anno e prendere una laurea professionale con una tesi incentrata sull’esperienza di stage obbligatoria prevista dal piano di studi.
  • Grandes Écoles: si tratta di istituti di alto livello in vari ambiti – perlopiù legati ai settori di economia, politica e ingegneria -.a cui si accede dopo aver superato un concorso. Sono perlopiù private e pubbliche a numero chiuso. Spesso per accedervi è necessario seguire due anni di corsi preparatori.
  • Écoles Normales Supérieures: formano insegnanti e ricercatori di alto livello; in questa categoria alcuni istituti specializzati come le Écoles de Management, Écoles d’Ingénieur, Écoles d’Art et d’Architecture e gli Instituts d’Etudes Politiques.

A differenza dei corsi post-diploma italiani, le classi sono formate sempre dagli stessi alunni, le lezioni sono obbligatorie e gli esami sono praticamente sempre scritti.

06

Doctorat (dottorato)

Per farlo bisogna presentare una domanda d’iscrizione corredata da un progetto di tesi concordato con un professore, che segue lo studente durante l’intero progetto. Il dottorato ha una durata che varia dai tre ai cinque anni e termina con la discussione di una tesi davanti a una commissione.

Ogni dottorando è inoltre tenuto a seguire diverse attività sperimentali ripartite per l’intera durata del dottorato, come corsi complementari e redazione di articoli scientifici.

Il calendario scolastico francese

Il calendario scolastico francese è molto diverso da quello italiano perché prevede vacanze a cadenza regolare, ogni sei/otto settimane. Durano sempre due settimane, fatta eccezione per il periodo estivo in cui si hanno a disposizione due mesi di pausa dalla scuola.

  • Primo lunedì di settembre: inizio anno scolastico.
  • Fine ottobre-inizio novembre: prima dei Santi. Sono previste nello stesso periodo in tutta la Francia.
  • Fine dicembre-inizio gennaio: includono sempre Natale e Capodanno, non per forza l’Epifania (in Francia considerato giorno feriale). Sono previste nello stesso periodo in tutta la Francia.
  • Febbraio-inizio marzo: le cosiddette “vacanze d’inverno” iniziano a cadenza di una settimana le une dalle altre in ognuna delle tre zone francesi definite dallo Stato. La scelta è stata fatta per favorire il turismo e per garantire alle strutture alberghiere di avere clienti per l’intera stagione.
  • Aprile: anche le “vacanze di primavera” sono divise per zona.
  • Inizio luglio-inizio settembre: vacanze estive. Sono previste nello stesso periodo in tutta la Francia.
Persone festeggiano la festa nazionale francese con cori, coriandoli e fumi colorati

L’orario giornaliero nelle scuole francesi

Per quanto riguarda gli orari, in genere i bambini della scuola materna frequentano dalle 8.00-8.30 alle 11.30-11.45 e riprendono alle 13.45-14 fino alle 16.30, fatta eccezione per il mercoledì, giorno dedicato allo svago in tutta la Francia.

Alle elementari gli orari sono molto simili, con il mercoledì sempre libero. Per quanto riguarda le scuole medie, invece, i ragazzi in genere stanno a scuola dalle 8.00 alle 17.30, con il mercoledì dedicato allo sport. In linea di massima nei licei francesi la situazione non cambia, nonostante vi siano significative differenze a seconda dell’istituto frequentato. Bisogna inoltre tener presente che alle medie e alle superiori è possibile avere ore buche, alcune giornate che terminano prima o intere mezze giornate libere.

Per quanto riguarda invece le assenze da scuola, ricordiamo che è bene avvisare l’istituto in caso di assenza e presentare la giustificazione (con eventuale certificato medico) al proprio rientro. Grazie ai registri elettronici e all’ufficio che si occupa di presenze e assenze, la scuola riesce a monitorare chi è presente o meno, chiamando in mattinata le famiglie di chi non è in classe senza motivo.

Le materie scolastiche in Francia

Come in qualsiasi altro sistema scolastico all’estero man mano che si procede nel percorso di formazione, aumenta il numero di materie e, una volta acquisite le competenze di base, si tende a una maggior specializzazione.

Nelle scuole superiori francesi, oltre a quelle obbligatorie e comuni a tutte le scuole, come ad esempio francese e matematica, le materie e il relativo numero di ore cambiano a seconda del tipo di scuola scelto. Nelle scuole professionali, ad esempio, rivestono una grande importanza i settori di studio specializzanti, ossia quelli che di fatto permettono di imparare la professione che si intende svolgere.

Il piano di studi e le attività extrascolastiche

Come succede in Italia, anche nelle scuole francesi non c’è grande possibilità di scelta e il piano di studi è dettato dall’istituto. Anche alle scuole superiori e all’università, una volta scelto l’indirizzo, si seguono le materie e i corsi previsti.

Oltre all’orario scolastico, esistono anche alcune attività extrascolastiche (ad esempio il club di lettura o il corso di cinese) ma, essendo l’orario settimanale molto denso, gli studenti spesso non hanno tempo libero da dedicare ad altro. Alcuni ragazzi propendono poi per corsi privati a pagamento.

A differenza dell’Italia, invece, sia alla fine delle scuole medie che delle superiori è previsto il ballo di fine anno. I ragazzi partecipano inoltre a numerosi progetti interdisciplinari in cui sono coinvolti in prima persona: allestimento di mostre, ricerche che hanno risvolti pratici come visite e gite…

gita scolastica a Parigi mentre si studia in Francia per un programma scolastico

I voti scolastici francesi

Se prima succedeva solo alle elementari e in parte alle medie, la tendenza si sta diffondendo anche nelle scuole superiori francesi: la valutazione degli studenti è fatta non con voti e giudizi su una singola prova, ma sulle competenze acquisite.

All’università invece si è mantenuto il sistema di valutazione da 1 a 20 e ogni esame, come in Italia, prevede il conseguimento di un determinato numero di crediti.

Un ulteriore elemento da considerare è che, man mano che si prosegue nel proprio percorso di formazione, i ragazzi vengono valutati quasi esclusivamente su compiti scritti e non su esposizioni orali o interrogazioni.

Infine è bene ricordare che, nonostante esista, la bocciatura è poco praticata. Si preferisce orientare i ragazzi a un altro percorso formativo invece di far ripetere l’anno.

Voti francesi in comparazione con quelli italiani

Gli esami finali nella scuola francese

In Francia, come in Italia, gli studenti devono sostenere l’esame alla fine delle scuole medie e quello alla fine delle superiori.
L’esame di maturità si chiama Bac, abbreviazione di Baccalauréat. A differenza di ciò che succede in Italia si svolge una prima parte alla fine del penultimo anno e una seconda parte alla fine dell’ultimo anno. Alla fine della Première è previsto il test scritto per tutte le materie facoltative, la prova scritta e orale di francese e quella di scienze per gli indirizzi L ed ES; invece alla fine del Terminale si devono dare tutte le altre materie (orali delle obbligatorie e delle facoltative).

Gli esami si tengono nel mese di giugno e occupano circa una settimana. Il voto è in ventesimi. In linea di massima le valutazioni comprese tra il 12 e il 14 corrispondono a un Assez Bien, quelle tra il 14 e il 16 a Bien, tra il 16 e il 18 a Très Bien. Chi prende un voto compreso tra il 18 e il 20 può ricevere anche la Félicitations du jury.

Sia alle medie che alle superiori il voto che si ottiene all’esame finale si definisce valutando le varie prove e tenendo in considerazione la media ottenuta durante gli ultimi tre anni di studio.

Studiare in Francia: mettersi alla prova e realizzare un sogno

La scuola francese è per certi aspetti molto diversa da quella italiana. Avvicinarsi a nuovi metodi di insegnamento, abituarsi a routine inusuali e conoscere nuove materie arricchisce non solo il proprio cv, ma la propria personalità in generale.

Sperimentare un sistema scolastico all’estero con esperienze come l’anno all’estero vuol dire ampliare i propri orizzonti uscendo dalla propria zona di comfort, mettendosi alla prova e accettando nuove sfide.

Articolo scritto in collaborazione con Elena Cavallera

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Sara Nosenzo

Author Sara Nosenzo

In WEP mi occupo di materiale promozionale, cartaceo e digital. Ho vissuto 3 mesi a Bruxelles per uno stage. Adoro scrivere storie di fantasia, spesso di notte, i film e le serie in lingua originale.

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