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Aggiornato il 15/10/2020

Andare a studiare all’estero è un’esperienza unica nella vita e potresti volerla raccontare attraverso un exchange student blog. Ma come scriverne uno che valga davvero di essere letto?

S ono molti quelli che, partendo per un periodo di studio all’estero, decidono di aprire un blog che possa descrivere ad altri le loro nuove esperienze. Online ce ne sono già così tanti che potresti chiederti qual è il motivo di aprirne uno tuo, ma non lasciare che questo ti scoraggi.

Non importa se una storia è simile ad altre: sfrutta il vantaggio di poter raccontare la tua con una voce unica.

Per realizzare il diario di un exchange student che si distingua dalla maggior parte dei blog già presenti lì fuori e, soprattutto, interessi un pubblico più ampio della tua cerchia di conoscenti, potrebbero esserti utili questi consigli su come impostarlo.

Definisci lo scopo del tuo exchange student blog

Il tuo blog da exchange student ha bisogno di un cuore. È l’idea centrale che lo renderà riconoscibile e coerente, quella che nel blogging viene definita mission statement.

Prova a individuare quale traccia generale dovrebbero seguire i tuoi post rispondendo a domande come:

Di cosa voglio parlare?
Perché è interessante?
Mi rivolgo a un pubblico specifico?

Non c’è niente di male in una raccolta globale delle esperienze vissute durante il tuo exchange, ma considera la possibilità di rendere il blog ancora più distintivo affrontando un determinato aspetto del tuo viaggio, come ad esempio quello culinario o sportivo.

Il segreto è trovare un equilibrio tra generico e specifico. Identifica ciò che più ti interessa raccontare dalla tua prospettiva e trova un tema principale che sia chiaro per i tuoi lettori e ti guidi nelle pubblicazioni.

Trova la giusta piattaforma

Sono molte le opzioni tra cui scegliere dove ospitare il tuo blog (ti basterà fare una semplice ricerca su Google per averne una panoramica), ma possiamo individuare le principali piattaforme in WordPress, Blogger e Tumblr.

Sono gratuite, quindi sperimentale pure per trovare quella che funziona meglio per te.
WordPress è la piattaforma più diffusa e dà più possibilità di personalizzazione, mentre Blogger è più facile da usare e più adatta ai neofiti.

Tumblr è invece più incentrato sull’utilizzo di immagini che di testo, quindi potrebbe fare al tuo caso se volessi raccontare attraverso, ad esempio, un progetto fotografico.

Vuoi un consiglio?

Se stai puntando a un effetto davvero professionale, potresti anche valutare di dare un nome completamente personalizzato al dominio con una piccola spesa annuale.

Scegli un layout piacevole

L’aspetto del tuo exchange student blog può fare la differenza tra il voler proseguire la navigazione e il suo abbandono. Non dev’essere l’opera di un graphic designer, ma non è neanche un dettaglio da ignorare.

Puoi trovare diversi temi gratuiti e tutorial con cui personalizzare la composizione del blog. Nel farlo, ricorda che lo stile grafico dovrebbe rispecchiare il “tono” del suo contenuto.
Mentre stai definendo la forma del tuo diario di un exchange student e degli articoli, chiediti:

È facile da leggere e navigare?
Ci sono elementi che distraggono dalla lettura?
È semplice trovare vecchi post?

È importante agevolare la lettura anche evitando paragrafi troppo lunghi e dando “ritmo” ai tuoi post. Titoletti, punti elenco, immagini e video possono aiutarti a spezzare i blocchi di testo e un carattere dallo stile semplice rendere la lettura meno stancante. Infine, non dimenticare di includere i pulsanti per i tuoi social media su ogni pagina: questo renderà più facile seguirti e tornare per nuove letture.

Insomma, prova a metterti nei panni di un visitatore (ancora meglio, uno che non conosca ancora di cosa tratta il tuo blog) e cerca di capire cosa potrebbe rendere la sua navigazione intuitiva e accattivante.

Scrivi post rilevanti

Bene, ci siamo occupati dell’estetica del tuo exchange student blog.
Ma alla forma serve anche sostanza, e anche il blog più bello da guardare verrà presto abbandonato, senza contenuti di valore.

Ricorda, la base della tua storia sarà molto simile a quella di altri, quindi sarà il tuo punto di vista a fare in modo che si distingua. Non limitarti a riportare cosa hai fatto durante lo studio all’estero, prova invece a raccontare gli aspetti nascosti e le tematiche che trovi interessanti.

Se parli di ciò che ti interessa davvero, questo interesserà anche i tuoi lettori.

Le storie hanno bisogno di personalità, quindi fai brillare la tua e lascia trasparire il tuo tono di voce dagli articoli: anche questo è uno strumento per fare in modo che chi si trova dall’altra parte dello schermo torni a trovarti.

Pubblica con costanza

Creare post con regolarità è molto utile, soprattutto se stai cercando di costruire un tuo pubblico. Trova pure la frequenza di pubblicazione che si addice di più al tuo tempo libero e all’energia creativa, ma fai in modo di rispettarla.

In genere è consigliabile pubblicare almeno una volta a settimana, ma l’importante è rimanere costante e fare in modo che i lettori rimangano in attesa di un appuntamento fisso.

Vuoi un consiglio?

Se ti senti particolarmente ispirato, potresti scrivere una scorta di post e programmare la loro pubblicazione nel futuro, così da essere sicuro di rispettare la tua frequenza.

Fai attenzione all’ortografia

Tutti facciamo degli errori, ma questo non vuol dire che non dovresti fare il possibile per evitarli. Se nei tuoi post saranno spesso presenti errori di grammatica e ortografia, potresti dare l’idea che il tuo exchange student blog non sia abbastanza importante per te. E a quel punto, perché dovrebbe esserlo per i tuoi lettori?

Presta attenzione al tuo lavoro e rileggi sempre quello che hai scritto prima di pubblicare, facendo attenzione a refusi, soggetti e tempi. Se hai qualche dubbio, consulta il manuale di stile per Wikipedia: la maggior parte delle direttive sono valide per la stesura di qualsiasi testo online!

Interagisci con i lettori

Interagire con con le persone che ti stanno leggendo può, oltre ad essere divertente per te, incoraggiarle a seguirti nel tempo. Chiedi la loro opinione in merito al tema del post, invitale a lasciare commenti e, soprattutto, rispondi se lo fanno!

Curare un blog non riguarda solo la scrittura, ma la costruzione di relazioni virtuali con il tuo pubblico.

Quindi non lasciare che parlino al vento, soprattutto perché un exchange student blog potrebbe attirare le domande di chi sta valutando di partire per vivere la stessa esperienza all’estero.

Sfrutta i social media

Il modo migliore per indurre una persona a seguire il tuo diario di un exchange student è farle sapere che lo stai scrivendo, quindi non dimenticarti di condividere i post sui tuoi social media.

Ancora meglio, crea una pagina dedicata al tuo progetto sui social che utilizzi, posta lì il link al tuo nuovo articolo e poi condividi l’aggiornamento sulla tua pagina personale. Insomma, non aver paura di promuovere in giro il tuo blog.

Ricorda che anche i social media sono un modo per interagire con i tuoi lettori e di non demoralizzarti se inizialmente raggiungi poche persone: con tempo e perseveranza i risultati arriveranno!

Dai inizio al tuo exchange student blog!

Usa questi consigli per impostare al meglio il tuo blog, ma tieni presente che è con la pratica che la tua scrittura migliorerà e capirai cosa funziona di più e di meno.

Guardati intorno, prendi ispirazione dai blog che ti piace leggere e cerca di capire cosa ti spinge a tornare da loro. Non limitarti però a emulare queste caratteristiche, falle tue e mettici dentro la tua personalità: il pubblico vuole autenticità.

Non esiste la formula perfetta per avere un blog da exchange student di successo, quindi non ti resta che buttarti nell’impresa, produrre contenuti che senti davvero tuoi e, più di ogni altra cosa, divertirti nel farlo!

Cover Photo by rawpixel.com from Pexels

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Sara Nosenzo

Author Sara Nosenzo

Da un'avventura di stage a Bruxelles ho sempre ricercato delle sfide che mi mettessero alla prova. Oggi in WEP mi occupo del mondo digitale e dei social network e nel tempo libero do vita a personaggi nei miei libri.

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