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Mai avrei pensato che lavorare all’estero dopo la maturità mi avrebbe permesso di vivere l’avventura più bella della mia vita. Ma la vera sorpresa, durante il mio Gap Year in Australia, è stata scoprire quando è più facile trovare lavoro per chi è italiano!

Il mio arrivo in Australia: la terra dei miei sogni

L’Australia è sempre stato un mio sogno! Volevo vivere un periodo in quel Paese così grande e misterioso di cui tanto avevo sentito parlare; certo che mi avrebbe regalato qualcosa di unico!

Sono arrivato a Sydney con tre notti prenotate in un ostello e un meeting con l’organizzazione che mi avrebbe dato supporto per portare avanti alcune pratiche per trovare un lavoro all’estero. sono partito con Working Holiday Visa che permette di lavorare e viaggiare in Australia per un anno intero.

Photo by Keith Zhu on Unsplash

Photo by Alex wong on Unsplash

I miei primi passi per lavorare all’estero

Arrivato a Sydney, ho iniziato a cercare lavoro nella ristorazione, uno degli ambiti di più semplice accesso per i backpackers (un ragazzo che lavora e viaggia zaino in spalla, termine che mi avrebbe definito per tutto il resto dell’anno).

Quasi ovunque le due domande che mi venivano fatte erano: “Hai esperienza come cameriere? Sento un accento italiano, vero?”. Il risultato di due semplici risposte positive mi è valso un periodo di prova in ben due ristoranti.

In soli quattro giorni avevo trovato un impiego: posso confermare che trovare lavoro all’estero per gli italiani nell’ambito della ristorazione è più facile del previsto. Per gli australiani, infatti, noi italiani siamo preparati in questo settore, sia come cuochi che come camerieri. E poi piacciamo agli aussie. Parlare inglese, avere esperienze come cameriere ed essere italiano sono stati gli ingredienti vincenti!

Mesi dopo, quando da Sydney mi spostai a Melbourne, lo schema fu lo stesso. L’unica differenza? Non ci misi quattro ma sette giorni a trovare lavoro. Questa volta fui assunto in un’azienda di organizzazione eventi che mi avrebbe inviato come cameriere in vari ristoranti, eventi, zone vip di stadi di football e ippodromi della città, permettendomi di vedere e lavorare in posti straordinari.

Photo by Nirzar Pangarkar on Unsplash

Photo by Con Karampelas on Unsplash

Quando lavorare all’estero per gli italiani è più facile

L’immigrazione italiana in Australia è stata massiccia nel corso dei secoli e la nostra cultura, tra reale e stereotipata, è conosciuta in tutto il Paese! Siamo considerati “brava gente”: simpatici, intraprendenti e soprattutto grandi intenditori di buona cucina!

Agli australiani piace l’idea che il cuoco o il cameriere del suo ristorante sia italiano, anche se il locale non propone esclusivamente cucina italiana. Cavalcare l’onda dell’italianità – prima di godersi le onde australiane – è un’ottima opportunità!

Il mio consiglio sul lavoro all’estero per gli italiani è di partire con un po’ di esperienza (anche breve) nel settore della ristorazione: potrebbe facilitare di molto l’ottenimento di un impiego una volta arrivato down under!

Lavorare all’estero per italiani - Australian city

Photo by Nathan Cowley on Pexels

I tipi di lavoro in Australia in cui l’italiano è avvantaggiato

I lavori che si possono ottenere con il visto “Working Holiday” sono molti, ma ci sono alcune regole da seguire. Innanzitutto la durata massima di ogni contratto lavorativo, che è di sei mesi. È questo il motivo per cui un backpacker non può aspirare a trovare un lavoro particolarmente complesso. Molti scelgono le farms e vivono per periodi medio-lunghi in immense fattorie dell’outback, altri – come me – preferiscono rimanere in zone urbane per viaggiare con i risparmi messi da parte nella meravigliosa natura australiana.

Spesso noi italiani non ci rendiamo conto che l’Italia all’estero è un “marchio” vero e proprio e il “Made in Italy” un prodotto vincente, riconosciuto e ammirato.
Ristoranti, pizzerie, gelaterie, gastronomie, negozi italiani, mobilifici, centri culturali… c’è molto del Bel Paese in Australia! Bisogna scoprire dove si trova l’italianità e bussare alla porta con il curriculum alla mano.

I vantaggi di fare il Jobs & Travel

Il Gap Year in Australia è un’esperienza unica che vale la pena di essere vissuta! Il famoso anno sabbatico è una pratica comune in molti Paesi del mondo e per fortuna anche in Italia si sta lentamente affermando. Alcuni pensano sia un anno sprecato, ma in realtà è un importante investimento su se stessi, per moltissime ragioni.

Alcuni ragazzi non sanno cosa fare dopo le scuole superiori; scelgono velocemente e con superficialità un percorso universitario, finendo per buttar via tempo e denaro. Altri vogliono migliorare l’inglese dopo l’università e frequentano corsi di inglese in Italia più o meno costosi. Altri,come me, iniziano a lavorare subito dopo la fine degli studi e desiderano prendersi un anno per vivere qualcosa di nuovo.

Il programma Jobs & Travel in Australia è la soluzione a molti di questi problemi: aiuta a migliorare l’inglese, permette di maturare e dà la possibilità di sviluppare competenze difficili da acquisire in altri contesti. Lavorare nell’ambito dell’Hospitality e Organizzazione Eventi mi ha introdotto a esperienze professionali nel settore della ristorazione e si è rivelata una carta vincente apprezzata dai miei datori di lavoro italiani.

Lavorare all’estero per italiani - cartina Australia

Photo by Catarina Sousa on Pexels

Cosa fare per chi, come me, vuole lavorare all’estero

Il Jobs & Travel si può fare una volta sola nella vita. Conviene quindi partire contando sul supporto di agenzie che conoscono bene questo programma anche perché spesso dispongono di collaboratori che hanno vissuto in prima persona l’esperienza. In questo modo si organizza l’avventura della vita con maggior sicurezza e serenità.

Io stesso sono partito per il Jobs & Travel con WEP. Il supporto ricevuto mi ha permesso di risolvere le questioni tecniche e di ricevere consigli utili per trovare lavoro in Australia per gli italiani ed evitare di spendere denaro non necessario. Inoltre, sono stato inserito negli ambienti frequentati da altri backpacker con i quali ho potuto condividere questa meravigliosa esperienza.

Grazie al periodo vissuto in Australia oggi aiuto tanti ragazzi e ragazze a capire le ragioni che li spingono a partire e posso dare loro i suggerimenti per farlo nel migliore dei modi. Un anno sembra lungo ma di fatto passa più velocemente di quanto si possa immaginare perché le possibilità sulle cose da fare sono tantissime!

Cover Photo by Antoine Fabre on Unsplash

Yari Zanini

Author Yari Zanini

In WEP aiuto gli altri a scoprire il mondo. 6 mesi in Nuova Zelanda come exchange e 2 in Brasile come insegnante, 5 anni in un albergo in UK e 1 in Australia per il Jobs & Travel: inutile dire che amo viaggiare.

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